Introduzione ai workshop

Sulla base dei seguenti scenari di approfondimento indicati dai lavori preliminari degli Incontri ICT2015:

  • la relazione con gli altri stakeholder della trasformazione digitale, considerando in modo differente e quindi rivalutando i modelli di interazione e collaborazione verso le altre funzioni interne così come il grado di apertura verso altri contributori esterni del processo di digitalizzazione (vendor, associazioni professionali, start-up, agenzie di comunicazione, mondo della ricerca, etc.);
  • le tecnologie su cui puntare e gli investimenti da promuovere rispetto a ciò che va riconsiderato in un’ottica di ridimensionamento, dove sono da ponderare le opportunità di industrializzazione, semplificazione e la riduzione di costo di servizi maturi, ormai diventati semplici facilities, in contrapposizione rispetto a nuove capabilities rilevanti per il futuro fabbisogno delle rispettive organizzazioni (ad es. Mobile, Cloud, Internet of Things, rinnovo di sistemi “core”, etc.), oltre alla stessa condivisione dei criteri del valore e del ritorno sugli investimenti informatici con le rispettive organizzazioni;
  • le competenze chiave da sviluppare anche nei dipartimenti IT, dove profonde necessità di aggiornamento su tecnologie e metodologie emergenti (Enterprise Architecture, Information Analytics, Cloud Infrastructure, Mobile applications, Data Security etc.) possono condizionare la capacità di supportare un piano di trasformazione;
  • il modello organizzativo dell’IT, a partire dal riconoscimento della natura duale dell’IT (operazioni vs. Sviluppo, commodity vs. Innovazione), dei differenti modelli di competenze, governance e funding, considerando le appropriate conseguenze nei rispettivi contesti organizzativi. Si tratta di affrontare una rivoluzione, potenzialmente destabilizzante per organizzazioni e soggetti non nativi digitali o non pronti alla sfida dell’innovazione, da sempre parte fondante del valore IT ma nel passato spesso lasciata da parte a scapito della gestione operativa. I valori del confronto, dell’apertura, della contaminazione multidisciplinare offerti da programmi come Finaki vogliono aiutare a condividere un percorso, promuovere un approccio di sistema ed aumentare le nostre possibilità di successo in questa sfida. Che può avere rivolti entusiasmanti;

i CIO, come è consuetudine di lavoro negli Incontri ICT, esploreranno una visione del mercato a 360 gradi, coniugando le effettive potenzialità che essi possono sviluppare per dare un contributo effettivo alla soluzione
della crisi, sia per quanto riguarda il mondo della Pubblica Amministrazione, sia per tutti gli ambiti del settore
privato.

I workshop hanno quindi lo scopo di condividere problemi, esperienze, esigenze e soluzioni, in chiave propositiva non solo per il settore specifico ma anche per il Paese. Oltre a questo si impegnano a raccogliere utili spunti ed opportuni stimoli da indirizzare verso Governi ed Associazioni. Sono quindi considerati nei singoli workshop interventi specifici rispetto ai diversi mercati di riferimento, tutti focalizzati al raggiungimento del
giusto equilibrio dei vari driver che insistono sulla attuale situazione di crisi. La visione per mercato, pur costituendo
una novità per gli Incontri ICT Finaki, è foriera di interesse ulteriore rispetto alla tradizionale suddivisione orizzontale per tematiche tecnologiche, peraltro presenti nelle varie aree di attenzione prioritarie dei
singoli settori. L’obiettivo è quello di:

  • mettere insieme un cluster culturalmente omogeneo di CIO al fine di discutere in maniera proattiva di
    tematiche comuni per tipologia di attività, integrandole con il contributo di colleghi appartenenti ad altri
    settori di business per condividere best practice ed esperienze di successo;
  • condividere problemi, esperienze, esigenze e soluzioni, in chiave propositiva per il settore specifico e per il
    Paese;
  • costituire un elemento di ulteriore coagulo, rivolgendosi in maniera specifica a colleghi che normalmente,
    e per varie ragioni, partecipano solo a convegni settoriali;
  • uscire con delle proposte concrete da estendere ai prodotti;
  • individuare e proporre un nuovo ruolo del CIO all’interno delle proprie aziende/istituzioni/associazioni a
    supporto dell’innovazione e della crescita del “prodotto Paese”.

 

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